Scritti  
racconti

Leggi i versi che la vita mi ha ispirato e approfondiscine il significato attraverso le note di contesto.

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Gente di Puglia

Era un vecchietto di statura media, smilzo, vestito col decoro d’altri tempi: un cappotto di panno pesante, pantaloni e giacca nera, una camicia a quadretti fermata al collo da una cravatta che doveva avere la tonalità di tutto l’insieme dal momento che ne ricordo la presenza ma non il colore. Il viso era asciutto. La pelle, stirata e lucida, sulle gote si tingeva di un rosso casereccio e sincero.

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La cornice

La giornata era di un caldo umido e afoso, una di quelle che mio padre soleva chiamare africane, in cui l’aria che respiri ti secca le narici e ti senti bruciare dentro e fuori, con l’umido salato sulla pelle e la molesta sensazione di dover soffocare per mancanza d’aria. Quella mattina non mi andava di uscire, ma le cose da sbrigare erano tante e tali che per telefono non avrei risolto nulla o, addirittura, avrei finito per complicarle. Continua

Verso l'ultima stazione

Viaggiava da oltre venti ore. Veniva da Zurigo.
Lo scompartimento pareva troppo stretto per lui. Sembrava non contenerlo. Incurante di tutti si agitava,
si alzava, andava nel corridoio a fumare due boccate
e poi spegneva, si faceva strada per l’ennesima volta
tra il groviglio di gambe già faticosamente raccolte
e ritornava a sedere accanto al finestrino. Continua

"Amica radio", Racconto autobiografico postato su Facebook